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La Tassa Rifiuti Solidi Urbani

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Descrizione tributo

La Tariffa Rifiuti Solidi Urbani è la tassa dovuta da tutti coloro che occupano o detengono locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibite. Non ha rilevanza il titolo in base al quale i locali sono occupati o detenuti (proprietà, locazione, comodato gratuito, uso di fatto) e nemmeno l’effettiva produzione di rifiuti o l’effettivo utilizzo del servizio di smaltimento. Infatti la legge presume la produzione di rifiuti nei locali o aree ove si verifica la presenza dell’uomo, mentre l’utilizzo del servizio pubblico di smaltimento è comunque obbligatorio per legge.

Come si calcola la TA.R.S.U.

La tassa si calcola in base alla tariffa prevista per l’uso a cui sono destinati i locali ed alla superficie complessiva degli stessi. Più precisamente occorre moltiplicare la tariffa prevista per i metri quadrati della superficie tassabile. Tale calcolo è comunque effettuato direttamente dal Concessionario, dato che il pagamento avviene a seguito di emissione di apposita cartella (non è infatti prevista l’autotassazione come per gli altri tributi comunali).

Esenzioni

Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perchèrisultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità.

Per ulteriori specifiche si rinvia all’art. 4 del Regolamento.

Riduzioni (articolo 11 e 12 del vigente Regolamento)

In via esemplificativa ma non esaustiva si riportano alcune casistiche riguardanti la riduzione della tariffa ordinaria:

a) Per abitazioni con unico occupante (solo se trattasi di abitazione principale a prescindere dall’età, dalla superficie occupata e dal reddito: del 20%

b) Per locali non adibiti ad abitazione ed aree scoperte, nell’ipotesi di uso stagionale o ad uso non continuativo ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l’esercizio;

c) Per abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione indicando l’abitazione di residenza e l’abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l’alloggio in locazione o comodato del 15%;

d) Per utenti che, versando nelle circostanze di cui alla precedente lettera c) risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, in località fuori del territorio nazionale: del 30%;

e) Per gli agricoltori occupanti la parte abitativa delle costruzioni rurali: del 30%.

Dette riduzioni sono applicate sulla base di elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, da presentarsi entro il 20 gennaio e con effetto dall’anno in corso.

E’obbligatorio per il contribuente denunciare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni dell’applicazione della tariffa ridotta, che avranno effetto dall’anno in corso. In difetto sono applicabili le sanzioni per omessa denuncia di variazione.

Per gli ulteriori casi di riduzioni tariffarie attenersi all’articolo 12 del vigente Regolamento TARSU.

 

PRINCIPALI INFORMAZIONI SULLA TASSA

Domanda: Chi paga la Tassa ?

Risposta: Soggetto passivo tenuto al pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è colui che occupa o detiene l’immobile.

Domanda: Come si calcola la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi ?

Risposta: La tassa viene calcolata moltiplicando la superficie totale calpestabile dell’immobile occupato (al netto cioè dei muri perimetrali e divisori) per la tariffa prevista dal vigente Regolamento comunale per la tipologia dell’occupazione, il prodotto è aumentato del 15% (tributo provinciale ed addizionali erariali).

Domanda: La superficie dei balconi ed eventualmente quella esterna (giardino) è tassabile ?

Risposta: No ! la superficie calpestabile dei balconi e quella eventuale di spazi esterni (giardini) non è computabile ai fini della commisurazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi, la superficie delle verande chiuse è invece tassabile.

Domanda: Le superfici dei box, garage, tavernette soffitte ed in generale di qualsiasi pertinenza dell’abitazione principale sono tassabili ?

Risposta: Si ! le superfici dei locali di pertinenza della abitazione principale sono tassabili.

Domanda: Ma chi ha indicato la superficie tassabile dell’immobile che occupo ?

Risposta: La superficie indicata nell’avviso di pagamento e sulla quale è calcolata la tassa da pagare può derivare unicamente da due atti: a) dalla dichiarazione di inizio occupazione dell’immobile, direttamente prodotta dal contribuente al Settore Tributi e al Concessionario b) da un avviso di accertamento del Concessionario nell’ipotesi di omessa o rettifica della dichiarazione.

Domanda: Cosa fare se si ritiene che la superficie indicata nell’avviso di pagamento non corrisponda a quella effettivamente tassabile ?

Risposta: Qualora si abbia la certezza che la superficie indicata nell’avviso di pagamento non corrisponda a quella effettivamente tassabile, il contribuente dovrà presentare al Settore Tributi e al Concessionario una formale richiesta di rettifica della superficie tassabile, allegando alla stessa idonea documentazione attestante la superficie dei locali (planimetria, perizia tecnica ed equipollenti).

Domanda: Il proprietario di un immobile non occupato ed inutilizzato deve pagare la tassa ?

Risposta: Se l’immobile è sfitto, vuoto, privo di utenze (luce, gas etc..), il proprietario non deve pagare la tassa.

In questi casi, il contribuente deve presentare al Settore Tributi ed al Concessionario una comunicazione con la quale si dichiari sia il possesso dell’immobile che la sua condizione di intassabilità.

 

PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEL CONTRIBUENTE

I principali adempimenti che incombono sul contribuente sono tre: la denuncia di inizio occupazione, la denuncia di cessazione dell’occupazione, la richiesta di eventuali riduzioni tariffarie:

1) Denuncia di inizio occupazione di un immobile:
Ad ogni inizio di occupazione di immobile il contribuente è tenuto a presentare al Settore Tributi ed al Concessionario la denuncia di inizio occupazione entro e non oltre il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione.
Normalmente in caso di cambio di domicilio, l’utente provvede alla compilazione della denuncia di inizio occupazione direttamente presso il Concessionario  che provvede ad inoltrarla al Settore Tributi.
Si consiglia di fare attenzione a dichiarare nello spazio previsto nello stesso modello la contestuale cessazione dell’occupazione del precedente immobile, indicando le generalità del soggetto a cui l’immobile è stato rilasciato (attenzione, l’omissione od incompletezza di tale dichiarazione comporta l’impossibilità per il Concessionario di chiudere la precedente posizione tributaria).

2) Denuncia di cessazione dell’occupazione dell’immobile:
Qualora la fine dell’occupazione di un immobile non coincida con un cambio di domicilio, regolato al punto 1, ma dipenda da cause diverse (es. emigrazione, decesso etc..) il contribuente, ovvero l’erede, è tenuto in ogni caso a presentare al Settore  Tributi e al Concessionario la denuncia di cessazione dell’occupazione su apposito modello messo a disposizione dal Concessionario  che provvederà alla cancellazione del tributo.

3) Domande di riduzione:
Il vigente Regolamento Comunale prevede una serie di riduzioni tariffarie per particolari tipologie di utenti.
Premesso che il Settore Tributi è a disposizione per fornire qualsiasi informazione al riguardo e che, in ogni caso,  le ipotesi di riduzione sono previste dal Regolamento TARSU,  si rende noto che le stesse, secondo la normativa vigente, trovano applicazione con decorrenza dall’anno successivo alla presentazione della relativa domanda.
Per tale motivo, qualora l’utente si renda conto di trovarsi nelle condizioni previste dalla norma regolamentare per usufruire della riduzione tariffaria, si consiglia di produrre al più presto la relativa richiesta al Concessionario.

UN CONSIGLIO UTILE

Dalla ordinaria attività di gestione del tributo e, pertanto, della quotidiana esperienza lavorativa, infine, il Settore Tributi del Comune di Brindisi ha ritenuto fornire alcuni semplici ma fondamentali consigli pratici con il preciso intento di  ridurre sensibilmente le problematiche che più spesso compromettono un chiaro e produttivo rapporto tra Contribuente ed Ente impositore.  
EVITARE DI PAGARE LA TASSA PER L’IMMOBILE OCCUPATO
NEL CASO L’AVVISO DI PAGAMENTO SIA INTESTATO AD ALTRO SOGGETTO:
E’ importante che la tassa sia sempre intestata all’effettivo occupante dell’immobile; spesso, infatti, nella convinzione di assolvere comunque al pagamento del tributo con il pagamento dell’avviso intestato per esempio al precedente occupante, ovvero al coniuge o parente intestatario deceduto, ci si  preclude la possibilità di ottenere eventuali rimborsi, ovvero di usufruire, nei tempi previsti, di eventuali riduzioni.
In tali circostanze, pertanto, sarà necessario provvedere alla presentazione della denuncia di inizio occupazione, ovvero a richiedere la voltura della tassa ed attendere per il pagamento l’emissione di un nuovo avviso di pagamento correttamente intestato all’effettivo occupante dell’immobile.

N.B. Le informazioni ed i principali adempimenti forniti nella presente nota informativa attengono alla tassazione delle civili abitazioni e relative pertinenze.

Comune di Brindisi
- Dirigente Settore Tributi –
Piazza Matteotti n.1.

Orario di apertura al pubblico: lunedì-mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle 12,00.
Numeri telefonici dell’Ufficio:
08311/229234/33/36/421

 

 

 

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