Il Consiglio comunale approva il Bilancio di previsione 2026

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Con 20 voti favorevoli, un consigliere astenuto e 5 contrari il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato il Bilancio di previsione e i relativi allegati, dopo aver ratificato alcuni provvedimenti propedeutici.

Data pubblicazione:

20 Febbraio 2026

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Consiglio comunale 20 febbraio 2026

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Con 22 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti, infatti, è stato validato l’elenco annuale dei lavori pubblici per il corrente anno, mentre con 22 voti favorevoli e cinque astensioni è stato approvato il provvedimento di verifica delle quantità e qualità delle aree da destinarsi alle attività produttive e terziarie suscettibili di cessione in proprietà o in diritto di superficie. All’unanimità è stato quindi aggiornato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ed ora si procederà alla redazione dei Piani di vendita in base alla legge 560/1993 che disciplina le alienazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cui principali beneficiari sono gli assegnatari che già abitano gli alloggi. Con 19 voti favorevoli e 5 contrari è stato varato il Documento unico di Programmazione 2026/2028.

Nel corso del confronto è emerso che il Bilancio di previsione 2026/2028 si configura per alcune componenti di notevole rilevanza politica, perché si è deciso di investire fortemente nei servizi sociali, aumentando la quota di compartecipazione del Consorzio sociale ATS Br/1 di oltre un milione di euro, cosa che consentirà di mantenere il servizio di integrazione scolastica, dando supporto alle famiglie con bambini portatori di handicap o con deficitarietà sensoriali, la cui platea è aumentata a 400 unità rispetto alle circa 360 dello scorso anno.

Altra componente fondamentale del Bilancio di previsione 2026/2028 è il Piano triennale di fabbisogno del personale che prevede lo stanziamento di oltre 1,6 milioni di euro, per nuove assunzioni di tecnici e amministrativi all’interno dell’Ente comunale, al fine di avere un supporto più appropriato nel lavoro sul fronte del Pnrr, ancora rimanente, e del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis), che ammonta ad oltre 60 milioni di euro e che va gestito sia nella parte tecnica, sia in quella amministrativa.

L’inserimento di risorse rilevanti dal raggiungimento degli obiettivi del tempo medio del pagamento delle fatture, ancora consente una dotazione di circa 600mila euro per la manutenzione degli immobili comunali, mentre gli interventi sulle strade saranno supportati da finanziamenti esterni, che il Governo ha concesso al Comune di Brindisi e che si aggirano all’incirca sul milione di euro, ciò senza considerare le somme rivenienti dalle convenzioni stipulate per le compensazioni territoriali.

“Dalle dichiarazioni di più consiglieri, mi sembra che la maggioranza si sia ulteriormente allargata al netto di qualche assenza giustificata di alcuni consiglieri e questo è un dato politico”, ha commentato il sindaco Giuseppe Marchionna con gli operatori della comunicazione. “Peraltro anche l’impostazione del Consiglio mi sembra sia stata improntata sul confronto costruttivo rispetto ad alcune scelte che noi abbiamo fatto – ha proseguito -. Tutto nell’alveo che mira a migliorare le condizioni di vita dei cittadini brindisini e la situazione strutturale della città. Sulla sicurezza delle strade e delle abitazioni ho voluto chiarire che gli interventi non sono inseriti nella spesa corrente, perché sono nelle previsioni del Piano triennale per il quale immaginiamo di vedere abbastanza rapidamente l’avvio dei cantieri. Sottolineo la comune preoccupazione per l’andamento della Bms – ha aggiunto Marchionna -, com’è stato appalesato anche ieri in Comitato di governance, e per il quale ovviamente, anche su sollecitazione del Collegio dei revisori, attiveremo tutto le procedure necessarie per un controllo sempre più stringente e puntuale”.

Quanto al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) il sindaco ha ribadito che dopo le Conferenza dei servizi, si stanno “approntando i Dip (Documento informativo precontrattuale) e, chiusi questi documento ed avendo già sottoscritto la convenzione con Invitalia, questa procederà alle gare per l’assegnazione definitiva, perché i tempi devono obbligatoriamente far giungere ai contratti entro il 31 dicembre di quest’anno”.

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Ultimo aggiornamento: 20/02/2026, 18:48

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