Il Consiglio comunale di Brindisi ha approvato il Rendiconto della gestione dell’Esercizio 2025

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Il Consiglio comunale di Brindisi, nella seduta di oggi, mercoledì 29 aprile 2026.

Data pubblicazione:

29 Aprile 2026

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Consiglio comunale 29 aprile

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Il Consiglio comunale di Brindisi, nella seduta di oggi, mercoledì 29 aprile 2026, con 23 voti favorevoli e 8 voti contrari ha approvato il Rendiconto della gestione dell’Esercizio 2025, documento nel quale si rendicontano al Consiglio comunale le entrate e le spese effettivamente sostenute per la gestione dell’Ente.

A illustrare i dati contabili salienti del documento l’assessore al Bilancio, Caterina Cozzolino, la quale ha innanzi tutto posto in evidenza che il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025, “è pari a 138.832.673,97 di euro”. “Il fondo finale di cassa è pari a 46.514.020,93 di euro – ha proseguito -, mentre il Fondo Pluriennale Vincolato per spese correnti è pari a 4.460.433,63 di euro, e quello Vincolato per spese in Conto Capitale è pari a 35.819.352,01 di euro”.

L’assessore Cozzolino ha quindi fatto rilevare che “il Risultato di Amministrazione presenta un Disavanzo di Euro -22.873.210,71, da ripianare secondo le modalità previste nel Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale”. Quindi ha affermato: “In merito all’entità del disavanzo da ripianare, si registra un miglioramento significativo: 6.974.518,41 di euro, ben oltre i 3.895.110,26 euro sul dato del Rendiconto 2024, a testimonianza di quanto virtuosa sia stata la gestione dell’Ente nella sua complessità”. Una gestione virtuosa che, senza sbilanciarsi sui tempi, ha fatto dire in sede di Commissione consiliare che se l’andamento positivo del 2p025 dovesse essere confermato, il Comune di Brindisi potrebbe chiudere la procedura di predissesto con qualche anno di anticipo rispetto alla scadenza fissata.

L’assessore si è quindi soffermata sulla gestione dei residui. Ha ricordato come si sia provveduto al riaccertamento con una recente delibera di Giunta e ha quindi riferito che i residui attivi, cioè i crediti del Comune non ancora riscossi, “ammontano a 50.499.448,38 di euro, e, sommati ai residui degli anni precedenti, risultano quantificati complessivamente in 196.909.763,30 di euro, mentre i residui passivi cioè i debiti certi, impegnati, ma non ancora liquidati e pagati ammontano a 22.753.655,73 di euro, e, sommati ai residui degli anni precedenti, risultano essere pari a 64.311.324,62 di euro”.

Particolare attenzione è stata data alla Spesa per il personale, dando “atto che l’Amministrazione ha rispettato i limiti imposti dalla legge e nel 2025, a valere sull’annualità 2024, come autorizzato dalla COSFEL, si è proceduto alle assunzioni a tempo indeterminato di n. 4 funzionari tecnici Arch./Ing. (area funzionari e Elevata Qualificazione), mediante concorso pubblico; n. 2 funzionari specialisti in attività Amministrative e Contabili (area funzionari e Elevata Qualificazione), mediante mobilità; n. 1 funzionario Avvocato (area funzionari e Elevata Qualificazione), mediante concorso pubblico; n. 2 istruttori amministrativi e/o contabili (area istruttori), mediante concorso pubblico; n. 1 Dirigente Amministrativo ex art. 110 c. 1 TUEL (settore PES), mediante selezione pubblica art. 110 c. 1 TUEL. Inoltre – ha proseguito -, nell’annualità 2025, si è proceduto alle assunzioni ed incrementi orari a valere sulle capacità assunzionali 2025 di 5 funzionari - profilo specialista economico statistico (area funzionari e E.Q.), selezionati ed interamente finanziati dal Dipartimento Funzione Pubblica – Programma Nazionale di Assistenza Tecnica Capacità per la Coesione 2021-2027; e all’incremento orario da 24 a 30 ore per complessive 37 unità (cat. A e cat. B ex LSU)”.

Nel confronto in aula sul tema della carenza del personale e sui concorsi, l’assessore alla Risorse Umane, Daniela Maglie ha precisato che “quest’Amministrazione sta procedendo a realizzare tutte le assunzioni previste nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) con il chiaro intento di rasserenare gli uffici e al contempo garantire un efficiente e proficuo rapporto con l’utenza. A ciò va sempre unita la considerazione – ha concluso Maglie – che questo è un Comune in predissesto e che quindi ha limiti di spesa cogenti ed elevati che spesso, chi analizza queste dinamiche, tende a rimuovere o dimenticare”.

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Ultimo aggiornamento: 29/04/2026, 15:44

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