Nella relazione della Corte dei Conti piena approvazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Brindisi

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La Corte dei Conti ha comunicato gli esiti finali del procedimento attivato nel 2020 per il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Brindisi.

Data pubblicazione:

16 Maggio 2026

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Comune di Brindisi

Descrizione

Nella mattinata di ieri, venerdì 15 maggio 2026, al protocollo del Comune di Brindisi è pervenuto il documento con il quale la Corte dei Conti ha comunicato gli esiti finali del procedimento attivato nel 2020 per il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Brindisi. Si tratta sostanzialmente di un’approvazione piena del Piano stesso, con la Corte dei Conti che, nel suo ruolo istituzionale, ha sollecitato continua attenzione nel prosieguo del Piano di riequilibrio, intrapreso e già rispettato nei vari adempimenti annuali.

Il provvedimento inizia con una disamina di tutto quanto accaduto a cominciare dalla prima delibera di approvazione del Piano di riequilibrio del 2020 e ha dato conto delle enormi quantità di informazioni, richieste al Comune da agosto 2025 a marzo 2026, per giungere alla conclusione che sono state riscontrate alcune discrasie, sia pur formali per quanto riguarda alcuni fondi, ma ha altresì evidenziato come - proprio a causa della mancanza di precisione che derivava dagli anni precedenti al 2020 -, bene ha fatto l’Ente comunale sia a stanziare fondi aggiuntivi (passività pregresse, debiti precedenti non adeguatamente valutati e coperti, investimenti) a quelli da accantonare, sia a prevedere percentuale maggiore di fondi accantonati rispetto a quella minima obbligatoriamente prevista per legge, proprio per evitare che evenienze, successive al 2020 e non considerate, potessero avere un'influenza negativa.

In particolare, la Corte dei Conti ritiene che il “fondo garanzia debiti commerciali” sia stato ben organizzato e che il “fondo crediti di dubbia esigibilità” sia stato ben considerato anche nella parte ulteriore a quella minima prevista dalla legge. In ultimo, la Corte ha fatto osservazioni in merito ai criteri utilizzati per il “fondo contenzioso”. Nello specifico, ha rilevato che il calcolo operato per alcune sentenze sia inferiore a quello che avrebbe dovuto essere e ha richiamato l'attenzione al ricalcolo per alcune sentenze e per alcuni procedimenti che non sono stati ancora definiti, ma che non vengono considerati per mancanza di informazioni da parte dei settori. Ritiene, la Corte dei Conti, che con maggiore attenzione sia guardato il “fondo contenzioso” e quindi siano considerate tutte le sentenze allo stesso modo.

La Corte dei Conti ha richiamato ancora l'attenzione sull'ultimo evolversi della “vicenda Antonino”.

Poiché l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha vinto il ricorso, bisognerà inserire di nuovo, all'interno del bilancio, i 2 milioni di euro e prevedere, di conseguenza, sia la riscossione sia l'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità. 

La deliberazione dei giudici contabili ha richiamato ovviamente l'attenzione al rispetto dei limiti imposti per tutti i Comuni, che sono sottoposti alla procedura di riequilibrio finanziario ed in particolare la riduzione del personale, la riduzione delle spese per acquisti e servizi e la riduzione per i contributi destinati alle società partecipate, mentre per le categorie di persone fragili si deve cercare di ridurre la percentuale di esborso individuando priorità precise.

Nel documento vi è anche riferimento agli interventi del Dirigente dei Servizi Finanziari e a quello del sindaco Marchionna, che il 22 marzo scorso ha partecipato alla riunione con l'intera assemblea della Corte dei Conti. Si evince dalla relazione la favorevole attenzione dei giudici all’impegno della politica in questa procedura e alla volontà di riportare il bilancio nei termini, con riferimento soprattutto alla visione prospettica del sindaco e all'attenzione agli investimenti che possono portare maggiore redditività e quindi maggior benessere alla collettività. La relazione si conclude con l’affermazione che il controllo semestrale dell'andamento è demandato ai revisori dei conti.

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Ultimo aggiornamento: 16/05/2026, 09:20

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