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La visione di Brindisi organizzata intorno a due grandi interventi – la transizione industriale e la rigenerazione complessiva della città – è stata al centro delle considerazioni, che il sindaco Giuseppe Marchionna, ha svolto questa mattina, mercoledì 7 ottobre, nel corso della conferenza stampa di presentazione de “I Colori dell’Energia”, in programma al Castello Alfonsino dal 15 al 17 ottobre.
Il sindaco ha avviato la sua riflessione constatando come Brindisi rappresenti un territorio “dove si sviluppa la transizione industriale, considerata non solo come opportunità di ammodernamento dell’apparato nella più grande area produttiva pugliese per estensione, infrastrutturazione, articolazione delle produzioni e qualificazione delle presenze aziendali, spesso nazionali e multinazionali”. Una realtà consolidata, “non del tutto assimilata dalla comunità regionale”, ma decisiva “nel momento in cui si abbandonano le produzioni fossili e si transita verso quelle rinnovabili, con problemi urgenti legati al reskilling e all’upskilling, cioè alla formazione di migliaia di persone sia attraverso il cambio di ruolo e l’acquisizione di nuove competenze, sia con lo sviluppo di competenze interne”. Da qui l’osservazione che “la transizione, dal punto di vista professionale, non è stata ancora colta nella sua vastità e complessità”.
“È un problema di pianificazione – ha aggiunto Marchionna – il più importante, perché mette a dura prova l’ordine sociale e la sicurezza complessiva”. “Il Comune sta lavorando con l’Università del Salento, il Politecnico di Bari e le imprese del territorio – ha aggiunto il sindaco - per realizzare un modello già attivo nelle grandi città: una presenza universitaria che formi i giovani con finalità chiare, in dialogo diretto con le aziende che richiedono personale con specifiche specializzazioni”.
Da queste considerazioni è partita la valutazione della transizione industriale che consente le compensazioni da investire nella rigenerazione urbana. “Finora – ha ricordato – esse ammontano a diverse decine di milioni di euro: le convenzioni sono sottoscritte, i progetti individuati, i piani di fattibilità economica predisposti. Attendiamo le verifiche di ottemperanza da parte del Ministero e della Regione, perché le aziende versano solo dopo l’autorizzazione definitiva e l’avvio dei cantieri”. “Il tema sarà posto nuovamente all’attenzione del Ministro e del Presidente della Regione – ha aggiunto Marchionna -, poiché le richieste riguardano non solo il fotovoltaico, ma investimenti in batterie d’accumulo, agrivoltaico e ora anche idrogeno tramite elettrolisi. Abbiamo un intero reparto comunale che lavora su questo, ma occorre sbloccare quanto accumulato in due anni: si tratta di crediti esigibili verso grandi aziende, per i quali servono risposte istituzionali che definiscano l’atto autorizzativo finale”.
Il sindaco ha quindi sostenuto la necessità di “accompagnare la rigenerazione urbana, in particolare dalle periferie verso il centro, con un profondo aggiornamento culturale, finanziato dal programma Metro Plus per circa 8 milioni di euro, che si va articolando attraverso le case di quartiere e il sistema scolastico brindisino, che è davvero eccellente per qualità dei dirigenti e dei docenti. Possiamo crescere – ha concluso - una nuova generazione con obiettivi e capacità di iniziativa che la nostra non ha avuto”.
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