Cinque decisioni del Consiglio comunale di Brindisi sul versante dell’Urbanistica, un passo in avanti verso il cambiamento della Città

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Provvedimenti destinati a far compiere passi in avanti verso il cambiamento della Città di Brindisi, sotto l’aspetto urbanistico, sono stati approvati, giovedì 30 luglio 2026, nel corso dei lavori del Consiglio comunale, che proseguiranno lunedì 3 agosto.

Data pubblicazione:

01 Agosto 2026

Tempo di lettura:

Consiglio Comunale 31.07.2026

Descrizione

Provvedimenti destinati a far compiere passi in avanti verso il cambiamento della Città di Brindisi, sotto l’aspetto urbanistico, sono stati approvati, giovedì 30 luglio 2026, nel corso dei lavori del Consiglio comunale, che proseguiranno lunedì 3 agosto prossimo. Vanno in tal senso considerati l’interpretazione autentica dell’art. 50 delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale; la variante per il Piano di Recupero di San Pietro degli Schiavoni; il progetto di riqualificazione da via Provinciale per Lecce a Viale Mennitti; il provvedimento per la rigenerazione di 9 lotti di Ediliza residenziale pubblica al quartiere Paradiso e l’approvazione della presa d’atto delle osservazioni al Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr), passo decisivo verso il nuovo Piano urbanistico generale (Pug).

“L’interpretazione autentica dell’art. 50 delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale ha consentito di stabilire formalmente che l’articolo dev’essere applicato in modo restrittivo e in perfetta coerenza con il Codice della Strada – ha spiegato il vice sindaco Fabio Di Bello, che ha la delega all’Urbanistica -. L’atto deliberato ribadisce che le aree a ‘sede di rispetto stradale’ restano gravate ope legis da un vincolo di inedificabilità. L'obiettivo primario dell'Amministrazione, resta la salvaguardia dell’incolumità pubblica e la tutela della salute dei cittadini nella circolazione stradale. Grazie a questa interpretazione autentica – ha aggiunto -, gli Uffici Tecnici comunali disporranno, d’ora in avanti, di un indirizzo univoco e insindacabile, azzerando i dubbi istruttori e garantendo parità di trattamento per tutte le istanze edilizie future”.

Guardando alla variante per il Piano di Recupero di San Pietro degli Schiavoni, essa pone in essere nuove regole per favorire la ristrutturazione dei privati, l'adeguamento igienico-sanitario e la creazione di garage pertinenziali nel centro storico. “Il provvedimento introduce semplificazioni mirate, che non modificano il perimetro, i volumi complessivi o le aree pubbliche, ma permettono interventi di manutenzione straordinaria "leggera" – ha ribadito il vicesindaco -. Parliamo di modifiche ai prospetti, perché sarà possibile variare le dimensioni di finestre, luci e porte esistenti, o aprirne di nuove, per migliorare l'aerazione e l'illuminazione naturale degli ambienti; consideriamo il cambio di destinazione d'uso. Infatti, i locali al piano terra, che non possiedono i requisiti minimi per l'uso residenziale o commerciale, potranno essere trasformati in box auto, moto o depositi pertinenziali”.

Non meno rilevante il progetto di riqualificazione da via Provinciale per Lecce a Viale Mennitti, che dà una svolta decisiva per l’assetto urbanistico e la viabilità di accesso alla Città. “Si tratta di un intervento, dal valore complessivo di 2.85 milioni di euro, interamente finanziato dai fondi europei e agirà come un vero e proprio corridoio di connessione sia per il quartiere periferico Perrino, sia per il centro e l'area di San Pietro degli Schiavoni – ha spiegato Di Bello -. L'opera seguirà i più rigorosi criteri di sostenibilità ambientale e prevede tra l’altro il restyling completo della carreggiata e delle rotatorie per fluidificare il traffico in ingresso da Lecce, la realizzazione di opere a verde e barriere alberate per l'abbattimento dell'inquinamento acustico e atmosferico, la creazione di percorsi per la mobilità dolce (piedi e bicicletta) totalmente protetti, nonché l’adeguamento dei sottoservizi e ottimizzazione della gestione idraulica dell'intera area”. L’approvazione formale in Consiglio Comunale avvia di fatto le procedure espropriative propedeutiche all'apertura dei cantieri.

Anche la riqualificazione urbana e sociale del quartiere Paradiso fa un decisivo passo in avanti. “Il riconoscimento del pubblico interesse e il contestuale assenso al permesso di costruire in deroga al PRG fa sì che si sblocchino i lavori di ristrutturazione, recupero e abbattimento delle barriere architettoniche presentati da ARCA Nord Salento – ha detto l’avv. Di Bello -. L ’atto riguarda nello specifico ben 9 lotti di edilizia residenziale pubblica (ERP) e così sarà installato un vano ascensore esterno alla sagoma di ciascun edificio per garantire piena accessibilità; si provvederà all’efficientamento energetico passivo con la realizzazione di serre solari sul lato sud, per la captazione di energia termica pulita, e di giardini d'inverno sul lato nord. L'intervento, peraltro – ha ribadito Di Bello - risponde in pieno alle recenti normative nazionali sulle finalità di rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo e recupero sociale.

Infine, ma non per questo meno importante, l’approvazione della presa d’atto delle osservazioni al Piano paesaggistico territoriale regionale (Pptr), passo decisivo verso il nuovo Piano urbanistico generale (Pug). “Il documento è frutto del lavoro sinergico dell'Ufficio di Piano Comunale e dell'Ufficio Paesaggio, supportati dal partner scientifico Dicatech del Politecnico di Bari. L'adeguamento non è un atto formale e costituisce la base obbligatoria del sistema delle conoscenze per la futura redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) di Brindisi – ha detto il vicesindaco Di Bello -. Quanto alla ricalibratura del Reticolo idrografico, viene eliminata la rigida fascia di salvaguardia generalizzata di 150 metri introdotta in passato, che gravava anche su aree già edificate. La fascia di rispetto viene riallineata a 100 metri – ha spiegato -. Viene superata la vecchia e frammentata scomposizione del centro storico e delle aree di prima urbanizzazione con la perimetrazione che viene resa omogenea. Sono state inserite le delimitazioni cartografiche di dettaglio delle aree urbane, che non saranno più assoggettate a procedimenti e pareri paesaggistici e questo consentirà un drastico abbattimento dei tempi burocratici per i cittadini”.

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Ultimo aggiornamento: 01/08/2026, 17:31

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