“Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI) nei campi di concentramento tedeschi”, in via Giordano Bruno collocata la “pietra d’inciampo” in memoria del brindisino Giovanni Crescenzo

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Maggiori informazioni in merito alla “Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI) nei campi di concentramento tedeschi”.

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21 Settembre 2026

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Pietra d'inciampo

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Questa mattina, lunedì 21 settembre 2026, in Prefettura a Brindisi, alla presenza delle autorità locali, si è svolta la cerimonia di consegna di 27 “medaglie d’onore”, conferite dal Signor Presidente della Repubblica a cittadini, militari e civili, che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si opposero al richiamo della Repubblica Sociale italiana e al regime nazionalsocialista e affrontarono la dura esperienza della deportazione e dell’internamento nei campi di prigionia nazisti. Essa ha concluso una serie di eventi, che hanno visto Brindisi protagonista e capace di valorizzare i legami con i suoi cittadini, in occasione della “Giornata nazionale degli internati militari italiani (IMI) nei campi di concentramento tedeschi”.

Nella mattinata di ieri, domenica 20 settembre, infatti, è stata l’intera città capoluogo a essere la famiglia di Giovanni Crescenzo, militare italiano morto nel campo di concentramento di Lamsdorf (Polonia) il 2 marzo 1944 e, a quanto è dato sapere, senza parenti in vita. In suo ricordo, una “pietra di inciampo” è stata collocata dinanzi al portone del civico 34 di via Giordano Bruno, ultimo domicilio del militare scomparso in Polonia.

Alla cerimonia, patrocinata dal Comune di Brindisi, su proposta della Biblioteca "A. De Leo" e dell’associazione polacca “Partnerstwo Borów Niemodlińskich” di Niemodlin, è stato il sindaco Giuseppe Marchionna ad evidenziare il valore del legame collettivo, che la Città ha manifestato nei riguardi di un suo concittadino, internato militare italiano, morto in un campo di concentramento polacco. “Oggi abbiamo dimostrato – ha detto - che l’intera città è la sua famiglia. Brindisi oggi riconosce il suo sacrificio con la posa della pietra d'inciampo qui nel luogo del suo ultimo domicilio, prima della partenza”.

Erano presenti alla cerimonia rappresentanti della Prefettura di Brindisi e del Comune di Rio Saliceto, il Console onorario di Polonia, studiosi delle Università, la dott. Katiuscia Di Rocco, direttrice della Biblioteca “De Leo”, don Francesco Cesaria, che ha impartito la benedizione, e numerosi cittadini a titolo privato o quali rappresentanti di associazioni.

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Ultimo aggiornamento: 21/09/2026, 17:03

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